Conversazioni sulle vie dei Tarocchi
"Il fascino discreto della lettura collettiva dei Tarocchi invase ogni settore della troupe del mio secondo film, in cui Jodorowsky era il protagonista. Durante il mese di lavorazione appunto, ci divertì, sorprese, appassionò. Un indiscutibile talento lo conduce. Ma il suo scopo resta comunque più elevato... Jodorowsky mira, con il suo apparente gioco, a liberare l'imprigionato dal suo carcere... a togliere, come lo hanno definito alcuni mistici tibetani, "il cappuccio che ci impedisce di vedere".
Egli possiede il gusto, cosa rara, di regalare soluzioni." (Franco Battiato)
È il racconto della passione di Jodorowsky per la lettura dei Tarocchi. Come lui stesso racconta l'amore per queste carte parte da lontano, dall'infanzia, proseguendo negli anni con sempre maggior intensità e approfondendo attentamente tutti gli aspetti dell'arte divinatoria. Ma in realtà Jodorowsky non intende affatto profetizzare il futuro, anzi, è esattamente ciò che sin dal primo momento nelle sue letture pubbliche afferma di non voler fare.
Il suo scopo è di utilizzare lo strumento delle carte per scoprire l'animo dell'interlocutore e aiutarlo a comprendere sé stesso, i sentimenti e le reazioni della propria vita.


